L’acufene — fischio, ronzio, sibilo o fruscio percepito senza una sorgente sonora esterna — è uno dei disturbi più frequenti negli ambulatori otorinolaringoiatrici. Si stima che una percentuale a due cifre degli adulti lo sperimenti periodicamente e che in una parte dei casi diventi persistente. Attorno all’argomento circolano molte promesse: partiamo quindi dalla cosa più importante.
Da dove nascono gli acufeni
L’acufene non è una malattia in sé, ma un sintomo. Le cause più comuni:
- Trauma acustico — esposizione singola a un suono molto intenso (concerto, scoppio) o permanenza prolungata nel rumore, compresa la musica ad alto volume in cuffia.
- Ipoacusia legata all’età — perdita graduale delle cellule ciliate della coclea; il cervello «completa» le frequenze mancanti.
- Cerume o infezione — causa banale e del tutto reversibile, che lo specialista rimuove in pochi minuti.
- Farmaci ototossici — alcuni antibiotici, diuretici, dosi elevate di salicilati.
- Tensioni muscolari e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, patologie tiroidee, ipertensione, stress e carenza di sonno: non provocano direttamente il rumore, ma possono accentuarlo nettamente.
Questo elenco spiega perché non esiste una singola «pillola per gli acufeni»: l’approccio dipende dalla causa, che va individuata dal medico.
Quando andare dal medico — e quando subito
La sordità improvvisa è un’urgenza: prima si inizia il trattamento, maggiori sono le possibilità di recupero. Non aspettate settimane.
Negli altri casi la visita si può programmare con calma, ma senza rimandarla all’infinito. La diagnostica di base — otoscopia e audiometria — è rapida e non invasiva.
Ginkgo biloba — cosa dice la ricerca
L’estratto di foglie di ginkgo (Ginkgo biloba) è uno degli estratti vegetali più studiati e insieme quello più spesso associato agli acufeni. Il quadro attuale:
| Domanda | Stato delle conoscenze |
|---|---|
| Il ginkgo elimina gli acufeni? | Le revisioni sistematiche condotte su persone il cui disturbo principale era l’acufene non hanno mostrato un vantaggio chiaro rispetto al placebo. I singoli studi danno risultati contrastanti e di qualità metodologica variabile. |
| Esiste un’indicazione sulla salute autorizzata? | No. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare non ha autorizzato per il ginkgo indicazioni relative all’udito o alla circolazione. Un produttore non può quindi sostenere che il prodotto «migliori l’udito». |
| Perché allora è così diffuso? | È presente negli integratori da decenni e ha una lunga tradizione d’uso. È un argomento di consuetudine, non una prova di efficacia. |
| È sicuro? | Di norma ben tollerato, ma può interagire con anticoagulanti e antiaggreganti. Chi assume questi farmaci o deve sottoporsi a un intervento dovrebbe consultare il medico. |
La conclusione onesta: il ginkgo è un ingrediente con lunga storia d’uso al quale la scienza non attribuisce un effetto dimostrato sugli acufeni. Presentarlo come rimedio contro l’acufene significa andare oltre i dati.
Cosa si può dire delle vitamine
Diverso è il discorso per le vitamine, per le quali valgono indicazioni sulla salute ufficialmente autorizzate. Nella formula Aurivit, accanto agli estratti vegetali, ci sono le vitamine A e B2, e su queste si può dire qualcosa di concreto:
- La vitamina B2 (riboflavina) contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, alla riduzione di stanchezza e affaticamento e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
- La vitamina A contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale e alla normale funzione del sistema immunitario.
Sono affermazioni verificate e consentite. Nessuna però riguarda direttamente l’udito — ed è esattamente per questo che sulla pagina del prodotto non troverete promesse in tal senso.
Cosa aiuta davvero ogni giorno
- Ridurre il rumore. Regola 60/60 per le cuffie: non oltre il 60 % del volume e non più di 60 minuti consecutivi. Ai concerti e nei lavori rumorosi usate protezioni acustiche.
- Non cercare il silenzio assoluto. Nel silenzio totale il rumore sembra più forte. Un suono di fondo lieve — ventilatore, musica tranquilla, pioggia — spesso aiuta più di una stanza insonorizzata.
- Curare il sonno. Carenza di sonno e stanchezza aumentano in modo evidente la percezione dell’acufene.
- Controllare pressione e farmaci. L’ipertensione e alcuni medicinali possono essere collegati al sintomo: parlatene con il medico.
- Osservare caffeina e alcol, se notate che dopo il rumore aumenta. È una questione individuale.
- Valutare terapia del suono e tecniche di rilassamento. Nell’acufene cronico si utilizza una terapia di abituazione seguita da specialisti, un approccio con utilità documentata.
Che ruolo resta all’integratore
Un integratore integra la dieta, nulla di più. Non sostituisce la diagnosi, non cura e non deve ritardare la visita specialistica. Ha senso come tassello di abitudini quotidiane sane in chi ha già sistemato le basi: esame dell’udito fatto, rumore ridotto, sonno sufficiente, pressione sotto controllo.
Se cercate un prodotto con estratti di ginkgo e rodiola e le vitamine A e B2, qui trovate ingredienti completi, modo d’uso e prezzo attuale di Aurivit. Non troverete invece la promessa che il prodotto elimini gli acufeni: una promessa del genere non si può fare in modo onesto.
Fonti
Le affermazioni del testo si basano sulle seguenti fonti:
- Regolamento (UE) n. 432/2012 — elenco delle indicazioni sulla salute consentite — eur-lex.europa.eu — indicazioni autorizzate per le vitamine A e B2 e assenza di autorizzazione per il ginkgo.
- Cochrane Library — www.cochranelibrary.com — revisioni sistematiche su ginkgo biloba e acufeni.
- Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) — www.efsa.europa.eu — valutazioni scientifiche di ingredienti e indicazioni.
- Istituto Superiore di Sanità — www.iss.it — informazioni sanitarie di riferimento.
- National Institute on Deafness and Other Communication Disorders (NIDCD) — www.nidcd.nih.gov — documentazione su cause e gestione degli acufeni.